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Asti contemporanea

Asti Contemporanea n. 14

Il numero 14, pubblicato nell'anno 2014, raccoglie saggi e ricerche di carattere storico, relativi alla storia e società locale nel periodo tra '800 e '900.

Compleanno: l’Israt ha compiuto trent’anni: tanti ne sono passati dal convegno Contadini e partigiani che, nel dicembre 1984, ha segnato l’inizio delle attività di ricerca dell’Istituto sulla storia e la società contemporanea astigiane.

In questi anni siamo cresciuti, non solo consolidando la struttura giuridica di Consorzio di Enti locali, ma anche e soprattutto attraverso il lavoro quotidiano e la costruzione di una rete di collaborazioni istituzionali e culturali che oggi ci consentono di essere uno dei punti di riferimento per la realtà astigiana, apprezzato anche all’interno della rete piemontese e nazionale degli Istituti per la storia della resistenza.
In questi anni, l’Israt ha infatti garantito al pubblico servizi, gratuiti e qualificati, di archivio, biblioteca, emeroteca e videoteca; ha svolto attività di ricerca sulla società contemporanea contribuendo alla crescita di una nuova generazione di ricercatori e studiosi locali; ha pubblicato 47 volumi a stampa e 14 numeri della rivista «Asti contemporanea», dando vita ad una propria casa editrice; ha realizzato mostre tematiche e nove documentari video; ha offerto consulenze metodologiche a studenti, insegnanti, ricercatori e laureandi; ha organizzato eventi pubblici, autonomamente o in collaborazione con altri enti ed associazioni presenti sul territorio, con particolare attenzione verso le esigenze dei comuni della provincia; ha collaborato con le scuole astigiane di ogni ordine e grado, organizzando e realizzando incontri, lezioni frontali, attività laboratoriali e corsi di aggiornamento; ha gestito le visite guidate alla Sinagoga, al Ghetto e al Cimitero ebraico di Asti; ha valorizzato il territorio astigiano attraverso la proposta di percorsi di turismo storico, culturale ed ambientale; ha organizzato viaggi di studio e di crescita culturale in alcuni dei principali luoghi della memoria europei: da Verdun e Strasburgo a Norimberga, da Auschwitz, Mauthausen e Dachau alla Normandia e a Berlino.
Ha, inoltre, allestito nuovi spazi museali, come la Casa della Memoria di Vinchio e Una finestra sulla storia nella Sinagoga di Asti, ha collaborato alla nascita e alla gestione del Museo del Risorgimento di Asti e sta lavorando in questi mesi al trasferimento da Roma ad Asti, del Museo Nazionale dell’Associazione Veterani e Reduci Garibaldini e, a Vesime, all’allestimento del museo Un aeroporto tra le colline, dedicato all’esperienza, unica, della costruzione di una pista di atterraggio partigiana in territorio occupato.
Oggi, i consistenti tagli dei finanziamenti, pubblici e privati, agli enti culturali condizionano il regolare svolgersi delle attività dell’Israt, mettendo seriamente in discussione la possibilità di mantenere l’elevato livello di servizi culturali offerti e la realizzazione dei suoi progetti. [...]

Per nostra natura, però, siamo fermamente intenzionati a “resistere”, convinti come siamo che investire energie, idee e risorse in cultura, nella formazione e nell’educazione civica dei cittadini e delle nuove generazioni rappresenti un dovere etico, civile e sociale imprescindibile.


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