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Categoria: Asti Contemporanea n. 14
Editore: ISRAT
Biblioteca: ISRAT
Luogo: Asti
Anno: 2014
File: atco000127.pdf

Recensione

A suggerire che si tratti di un buon momento, per tentare di scrivere una storia del recente disordine economico internazionale, concorrono più fattori. La crisi, ovviamente, che chiude forse il lungo periodo iniziato con il crollo del regime di Bretton Woods; ma anche il protrarsi dello stallo nelle negoziazioni del mondo globalizzato, di fatto franate sull’agenda di Doha per lo sviluppo; e poi il rovesciamento dei ruoli, il declino dell’Occidente ai tempi della crisi e la nuova potenza dei paesi Bric. Fattori, quelli appena ricordati, che considerati congiuntamente rendono ormai ambiguo l’utilizzo del termine “globalizzazione”, fino a pochi anni fa, invece, la parola dell’economia internazionale. Che ricomprendeva tutte le altre, insieme movimento e dato di fatto, risultato e obiettivo ultimo della convivenza sovranazionale, nonché visione del mondo, visione stranamente statica del mondo, con i paesi emergenti in marcia sì verso lo sviluppo, ma destinati a camminare ancora per molto, memori del paradosso di Achille e della tartaruga. La crisi è davvero, come da etimologia, un punto di svolta: se non altro (in positivo, s’intende) perché obbliga a rivedere le categorie con le quali abbiamo pensato il nostro mondo.

Tanto più qui in Europa: la nostra crisi sembra davvero un punto di arrivo, che offre più di una chiave di lettura per ripercorrere gli ultimi decenni di disordine economico.[...]

ISRAT