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Categoria: Asti Contemporanea n. 14
Editore: ISRAT
Biblioteca: ISRAT
Luogo: Asti
Anno: 2014
File: atco000133.pdf

Recensione

Appartengono all’immaginario delle colline piemontesi, verdeggianti divigneti, i placidi dorsi bianchi dei bovini di razza piemontese, ma nell’iconografia antica – testimoniata dagli ex voto, raccolti in particolare nel santuario di San Magno in valle Grana - così come nelle rappresentazioni della Valle Belbo, vediamo i bovini piemontesi raffigurati in un caldo terra di Siena. Sembra potersi escludere una difficoltà tecnica dei pittori a rendere il bianco, in quanto tale colore è spesso presente in altre parti delle opere. La conferma viene dalla testimonianza diretta di alcuni agricoltori sulla presenza, ancora nei primi decenni del secolo scorso, di “buoi rossi” in provincia di Asti. La variazione del mantello è recente, data circa un secolo, tant’è che compare soltanto quando il bovino piemontese raggiunge l’anno di età. Infatti, i vitelli alla nascita e per il primo periodo di vita sono di un bel colore che tecnicamente, nello standard di razza, si definisce come “fromentino”. Vale a dire il colore del granomaturo. [...]

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