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Asti contemporanea

Asti Contemporanea n. 13

Il numero 13, pubblicato nell'anno 2011, raccoglie saggi e ricerche di carattere storico, relativi alla storia e società locale nel periodo tra '800 e '900.

In questo numero, abbiamo voluto dare spazio al ricordo di alcuni cari amici recentemente scomparsi che hanno contribuito alla nascita dell’Istituto e che ci hanno accompagnati in questi ventisette anni di attività. Con Renato Bordone abbiamo perso non solo un insostituibile ed attivo collaboratore, ma anche un grande amico che è sempre stato a fianco dell’Istituto, “senza se e senza ma”, nei momenti di difficoltà come in quelli di progettualità scientifica. Ci è parso quindi giusto ricordarlo ripubblicando il suo saggio introduttivo della storia dell’Astigiano, un progetto culturale in cui Renato ha creduto fermamente, investendo nella sua realizzazione, come sempre, la sua grande umanità, la sua passione per la storia letta senza rigidi «steccati» cronologici e per la storia del territorio astigiano in particolare. Ci mancheranno, oltre alle sue idee ed alle sue innovative categorie interpretative, anche la compagnia, i racconti ed il sorriso che ha condiviso con noi nei momenti conviviali.
Il ricordo di Attilio Prunotto e Stefano Icardi, partigiani, amici, fondatori dell’Israt e per molti anni membri del Cda, è invece affidato alle parole dei familiari. Accanto ai ricordi della lotta di liberazione, le loro pagine ne offrono un ritratto irrituale, umano, talvolta anche intimo.
Il 2011, 150° dell’Unità d’Italia, è stato un anno in cui la storia ha avuto ampio spazio mediatico, anche se spesso è prevalso più l’intento celebrativo che l’approccio problematico. Abbiamo preferito offrire pertanto alcune riflessioni sull’uso pubblico della storia risorgimentale ma anche un ampio spazio a temi che durante l’anno sono stati relegati ai margini dell’attenzione pubblica, pur rappresentando snodi fondamentali della storia nazionale. Come il colonialismo italiano, qui analizzato partendo dalla figura di Guglielmo Massaja per giungere alla guerra di Libia, nel centenario della sua conquista.
Due ricerche inedite incentrate sui bombardamenti alleati e sulle attività del Cln provinciale, intrecciano la storia locale con quella nazionale ed offrono nuovi elementi di conoscenza sull’Astigiano in guerra.

Completano l’indice alcuni spunti di riflessione sulla didattica multimediale della storia e sullo «stato dell’arte» della scuola superiore e le consuete proposte di lettura.

Un breve racconto di un giovane scrittore locale inaugura, infine, una nuova sezione della rivista, che intende dare spazio a quanti vogliano cimentarsi nell’avventura del «narrare» la storia.

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