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Categoria: Asti Contemporanea n. 13
Editore: ISRAT
Biblioteca: ISRAT
Luogo: Asti
Anno: 2011
File: atco000111.pdf

Recensione

Allo scoppio del primo conflitto mondiale l’aeronautica è ancora ai primordi, anche se tutti ne hanno già intuito l’enorme potenziale in campo militare. All’inizio gli aeroplani non vengono considerati arma determinante per l’esito di una battaglia o dell’intero conflitto: sono mezzi ancora molto leggeri, poco veloci e con limitata autonomia, non in grado di effettuare bombardamenti massicci o di trasportare carichi molto pesanti. La loro efficacia dipende moltissimo dalle qualità personali del singolo pilota, spericolato “cavaliere” dei cieli, le cui imprese, spesso, diventano leggenda, come nel caso dei piloti tedeschi, che, almeno per i primi anni della guerra, si distinguono per la loro particolare abilità, determinando una netta supremazia dell’aviazione germanica sulle altre. I soldati sono protetti da armature di foggia quasi medievale e, inizialmente, sono dotati di pistole, fucili, bombe a mano “da sganciare” sulle trincee nemiche e, solo in seguito, di mitragliatrici.[...]

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