itsqarenfrdeeliwrues

 

Categoria: Asti Contemporanea n. 16
Editore: ISRAT
Biblioteca: ISRAT
Luogo: Asti
Anno: 2017
File: atc000156.pdf

Recensione

Ljubo Cupic è un giovane partigiano montenegrino fucilato dagli alpini italiani a Niksic, nel 1942. La sua foto sorridente, a un passo dall’esecuzione, è diventata il simbolo della Resistenza montenegrina, tanto che campeggia nella sezione dedicata alla guerra mondiale nel museo di storia nazionale di Cetinje. Ma la sua fotografia ha anche un altro significato, per me ancora più rilevante. È stata scattata da Carlo Ravnich, ufficiale di carriera, all’epoca maggiore degli alpini, in seguito partigiano e infine comandante della divisione Garibaldi, che si costituisce dopo l’Armistizio inquadrando migliaia di italiani disposti a collaborare con il nemico di prima (i partigiani jugoslavi) pur di combattere i nazisti. Non rappresenta dunque solo la volontà di resistenza montenegrina, questa foto, ma anche le contraddizioni dell’esperienza italiana: occupanti fino al giorno prima, partigiani dopo l’8 settembre 1943. Di questo parla il mio film Partizani. La Resistenza italiana in Montenegro, realizzato in parte anche grazie alle riprese realizzate dallo stesso Ravnich, prima e dopo l’armistizio. Una storia unica e straordinaria, quella di ventimila uomini abbandonati al loro destino oltre Adriatico, che scelgono di lottare contro un nuovo terribile nemico, il nazismo. Circa metà di questi combattenti perdono la vita, durante la lotta partigiana, in quella che è una vera tragedia storica, in gran parte dimenticata. Un episodio che rientra nel fenomeno della Resistenza europea, una lotta animata da ideali di libertà e fratellanza, ma slegata dalle appartenenze ideologiche e nazionali. [...]

ISRAT